SIMEST Transizione Digitale ed Ecologica: Fondo SIMEST 394/81

Per sostenere la digitalizzazione dei processi, l’automazione e l’Intelligenza Artificiale sono sempre più diffusi, oltre agli incentivi fiscali, strumenti finanziari che permettono di realizzare gli investimenti in maniera più sostenibile per le imprese. Alcune delle misure più interessanti del momento sono i finanziamenti SIMEST a tasso agevolato che, in presenza di specifici requisiti, prevedono anche un cofinanziamento SIMEST a fondo perduto.
Tra questi rientra il Fondo SIMEST 394/81 – Transizione Digitale ed Ecologica, uno strumento dedicato alle imprese che intendono investire nell’innovazione digitale, nella transizione ecologica e nel rafforzamento patrimoniale.
La disciplina della misura è stata aggiornata con la Circolare del 30 luglio 2026, introducendo importanti novità soprattutto per gli investimenti in Intelligenza Artificiale e Quantum Computing.
SIMEST Transizione Digitale ed Ecologica: come funziona
La misura SIMEST Transizione Digitale ed Ecologica è finalizzata a sostenere gli investimenti delle imprese per l’innovazione digitale, la transizione ecologica e il rafforzamento patrimoniale, con l’obiettivo di aumentarne la competitività sui mercati internazionali. In via ordinaria, almeno il 50% dell’importo deliberato deve essere destinato a investimenti digitali e/o ecologici, mentre la quota restante può essere utilizzata per ulteriori investimenti finalizzati al rafforzamento patrimoniale dell’impresa. Il Fondo può essere utilizzato sia dalle PMI, comprese le microimprese, sia dalle imprese di maggiori dimensioni non qualificabili come PMI, purché siano rispettate le condizioni di accesso previste dalla Circolare.SIMEST finanziamenti: quanto può finanziare il Fondo 394/81
L’aspetto più interessante dei finanziamenti SIMEST è la possibilità di sostenere investimenti di importo significativo attraverso condizioni finanziarie agevolate. L’intervento parte da un minimo di 10.000 euro e può arrivare fino al 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci, nel rispetto dei seguenti massimali:- 500.000 euro per le microimprese;
- 2,5 milioni di euro per PMI, PMI innovative e Start-up Innovative;
- 5 milioni di euro per le imprese non qualificabili come PMI.
SIMEST fondo perduto: quanto può ottenere l’impresa
Al finanziamento agevolato può aggiungersi un cofinanziamento SIMEST a fondo perduto, riconosciuto in presenza di determinate caratteristiche dell’impresa. Il SIMEST fondo perduto arriva al 10% dell’intervento, con un massimo di 100.000 euro, per alcune specifiche categorie di imprese, tra cui:- PMI con sede operativa nelle Regioni del Sud Italia;
- PMI in possesso di determinate certificazioni ambientali o di sostenibilità;
- imprese femminili o giovanili;
- PMI con elevata propensione all’export;
- PMI innovative e Start-up Innovative;
- imprese con interessi negli Stati Uniti o nei Balcani Occidentali;
- imprese localizzate nei territori interessati dagli eventi eccezionali individuati dalla disciplina;
- imprese che destinano il 100% dell’intervento a investimenti nell’ambito dell’Intelligenza Artificiale.
Quali investimenti possono essere finanziati con i finanziamenti SIMEST
Il perimetro delle spese ammissibili è particolarmente ampio e permette di finanziare interventi che interessano concretamente i processi produttivi e gestionali delle aziende. Tra le spese previste rientrano:- integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
- realizzazione o ammodernamento dei modelli organizzativi e gestionali in ottica digitale;
- attrezzature tecnologiche, programmi informatici e contenuti digitali;
- consulenze in ambito digitale;
- disaster recovery e business continuity;
- cybersecurity;
- big data e analisi dei dati;
- cloud e fog computing;
- simulazione e sistemi cyber-fisici;
- sistemi di visualizzazione;
- realtà virtuale e realtà aumentata;
- robotica avanzata e collaborativa;
- manifattura additiva;
- Internet of Things e Internet of Machines.
Intelligenza Artificiale: cosa cambia con l’aggiornamento del 30 luglio 2026
Una delle principali novità della Circolare riguarda l’ampliamento delle opportunità per gli investimenti in Intelligenza Artificiale e Quantum Computing. Il perimetro previsto è molto ampio e comprende infrastrutture hardware e software, sviluppo di applicazioni, acquisizione ed elaborazione dei dati, formazione e servizi specialistici. Sono ammissibili, ad esempio:- infrastrutture Cloud AI e Quantum Computing;
- GPU e TPU dedicate all’elaborazione dei modelli;
- sistemi di storage per dataset e modelli;
- sistemi edge computing integrati in macchinari e dispositivi IoT;
- licenze di piattaforme AI;
- API di modelli di Intelligenza Artificiale;
- strumenti MLOps;
- software di automazione RPA + AI;
- sviluppo di modelli proprietari;
- fine-tuning di modelli pre-addestrati;
- testing e validazione;
- integrazione dell’AI con ERP, CRM, MES e SCADA;
- data lake, data warehouse e strumenti di data quality;
- formazione e inserimento temporaneo di competenze specialistiche;
- cybersecurity, GDPR e AI Act compliance;
- consulenze per progettazione e implementazione delle soluzioni.



