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Iperammortamento 2026: aperta la comunicazione di completamento al GSE

Iperammortamento 2026: aperta la comunicazione di completamento al GSE
Dal 15 ottobre 2026 le imprese che hanno già ottenuto la conferma dell’investimento possono inviare la comunicazione di completamento tramite il portale GSE. Ecco chi può procedere, quali documenti servono e quali scadenze rispettare per accedere al beneficio fiscale. L’iperammortamento 2026-2028 entra in una nuova fase operativa. Dal 15 ottobre 2026 è infatti possibile trasmettere al Gestore dei Servizi Energetici (GSE) le comunicazioni di completamento degli investimenti previsti dal Nuovo Piano Transizione 5.0. L’apertura della procedura, disposta dal decreto direttoriale MIMIT del 14 ottobre 2026, completa le funzionalità della piattaforma dedicata alla gestione delle comunicazioni relative all’agevolazione. Per le imprese che hanno già ricevuto un esito positivo della comunicazione di conferma e hanno concluso gli investimenti, si tratta di un passaggio fondamentale: la comunicazione finale permette di attestare il completamento delle operazioni e di trasmettere le informazioni necessarie ai fini della fruizione del beneficio fiscale. Ma quali sono i requisiti per procedere? Quali documenti occorre avere a disposizione e quali sono le scadenze da rispettare?

Iperammortamento 2026: chi può inviare la comunicazione di completamento

La comunicazione di completamento è riservata alle imprese che hanno già ricevuto un esito positivo dal GSE in relazione alla precedente comunicazione di conferma e che hanno completato gli investimenti agevolabili. L’invio deve avvenire attraverso la piattaforma informatica del GSE, accessibile dall’Area Clienti del Gestore, utilizzando il modello previsto e seguendo le istruzioni operative disponibili. Prima di procedere, è importante verificare che gli investimenti siano stati effettivamente completati e che la documentazione tecnica e contabile richiesta sia disponibile. L’iperammortamento riguarda gli investimenti in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese e ricompresi negli Allegati IV e V della Legge n. 199/2025, a condizione che siano rispettati i requisiti previsti dalla normativa, compresa l’interconnessione quando richiesta. La misura comprende inoltre determinati beni materiali destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo, secondo le condizioni stabilite dalla disciplina vigente.

Quali documenti servono per completare la procedura

La comunicazione di completamento deve riportare, tra le altre informazioni, gli estremi delle fatture relative alle spese agevolabili e la data di completamento dell’investimento per ciascun bene. L’impresa deve inoltre attestare il possesso di due documenti fondamentali:
  • Perizia tecnica asseverata: documenta le caratteristiche tecniche dei beni e la loro rispondenza ai requisiti previsti dalla normativa. Comprende, quando richiesto, l’attestazione dell’interconnessione al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
  • Certificazione contabile: attesta l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza con la documentazione contabile predisposta dall’impresa.
Non si tratta di adempimenti da affrontare soltanto al momento dell’invio. La raccolta e la verifica preventiva della documentazione sono essenziali per ridurre il rischio di errori, richieste di integrazione o ritardi nella conclusione della procedura. Le imprese devono conservare la documentazione e renderla disponibile in caso di controlli.

È possibile inviare più comunicazioni di completamento?

Sì. La procedura consente di trasmettere una o più comunicazioni di completamento riferite anche soltanto a una parte dei beni indicati nella precedente comunicazione di conferma. Questa possibilità è utile soprattutto quando il programma di investimento comprende macchinari, impianti o software che vengono completati e interconnessi in momenti differenti. L’impresa può quindi gestire la comunicazione finale in funzione dell’effettivo avanzamento dei singoli investimenti, senza dover necessariamente attendere il completamento di tutti i beni confermati per procedere con il primo invio parziale. Occorre tuttavia rispettare un vincolo fondamentale: la comunicazione di completamento non può riguardare beni diversi né importi superiori a quelli indicati nella comunicazione di conferma. Sono quindi possibili riduzioni degli importi, ma non incrementi o sostituzioni degli investimenti originariamente confermati attraverso questa procedura.

Iperammortamento: quali sono le scadenze da rispettare?

Con l’apertura della comunicazione di completamento, avvenuta il 15 ottobre 2026, le imprese possono procedere con l’ultima fase della procedura GSE, se hanno già ricevuto un esito positivo sulla comunicazione di conferma e hanno completato gli investimenti. È importante tenere presenti due scadenze:
  • 30 settembre 2028: termine previsto per effettuare gli investimenti agevolabili.
  • 15 novembre 2028: termine ultimo per trasmettere la comunicazione di completamento al GSE.
La seconda scadenza non proroga il periodo previsto per realizzare gli investimenti: riguarda esclusivamente l’invio della comunicazione finale. Le imprese che devono ancora completare le fasi precedenti sono tenute a rispettare anche i termini specifici previsti dalla procedura, tra cui quello di 60 giorni dall’esito positivo della comunicazione preventiva per trasmettere la conferma dell’investimento. Dopo l’invio della comunicazione di completamento, il GSE dispone di dieci giorni per verificare il corretto caricamento dei dati e la completezza delle informazioni. Se sono necessarie integrazioni, l’impresa deve trasmetterle entro il termine previsto, per consentire la prosecuzione delle verifiche. Rispettare le scadenze e verificare preventivamente la documentazione è fondamentale per completare correttamente la procedura e accedere al beneficio fiscale, nel rispetto dei requisiti previsti.

Quando si può utilizzare il beneficio fiscale?

La comunicazione di completamento assume particolare rilevanza perché incide sulla decorrenza della maggiorazione fiscale. Secondo la disciplina attuativa, la maggiorazione del costo di acquisizione rileva ai fini della determinazione delle imposte sui redditi a partire dal periodo d’imposta nel quale viene trasmessa la comunicazione di completamento, a condizione che il bene sia entrato in funzione nello stesso periodo d’imposta. La fruizione del beneficio resta subordinata all’esito positivo delle verifiche del GSE e al rispetto di tutti i requisiti previsti dalla normativa. È inoltre importante ricordare che l’iperammortamento non consiste in un credito d’imposta da utilizzare in compensazione tramite modello F24. Il meccanismo prevede una maggiorazione del costo fiscalmente deducibile del bene, che rileva ai fini del calcolo delle quote di ammortamento o dei canoni di locazione finanziaria. Per gli investimenti agevolabili, le maggiorazioni previste sono articolate per scaglioni:
  • 180% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • 100% per la quota oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro;
  • 50% per la quota oltre 10 milioni e fino a 20 milioni di euro.
Queste percentuali rappresentano la maggiorazione del costo fiscalmente rilevante, non un rimborso diretto della stessa percentuale della spesa sostenuta.

Come prepararsi alla comunicazione di completamento

L’apertura della procedura GSE rende ancora più importante una gestione coordinata degli aspetti tecnici, amministrativi e contabili dell’investimento. Prima di inviare la comunicazione, è opportuno verificare:
  • la corrispondenza tra i beni completati e quelli indicati nella comunicazione di conferma;
  • la coerenza degli importi e degli estremi delle fatture;
  • la disponibilità della perizia tecnica asseverata e della certificazione contabile;
  • il completamento degli adempimenti tecnici richiesti, compresa l’interconnessione quando prevista;
  • il rispetto delle scadenze e delle istruzioni operative pubblicate dal GSE.
Una verifica preventiva consente di individuare eventuali criticità documentali e di affrontare la fase conclusiva con maggiore consapevolezza. L’iperammortamento rappresenta un’opportunità per le imprese che investono in innovazione tecnologica e trasformazione digitale, ma l’accesso al beneficio richiede attenzione non soltanto alla scelta dei beni, bensì anche alla corretta gestione dell’intero percorso documentale. E3 Group affianca le imprese nei percorsi di innovazione e nella valutazione degli investimenti, con un approccio orientato alla coerenza tra obiettivi aziendali, requisiti tecnici e adempimenti previsti dalla normativa. Per approfondire le opportunità legate agli investimenti aziendali e valutare il percorso più adatto alle esigenze della tua impresa, richiedi una consulenza privata.

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