Iperammortamento 2026: pubblicato il decreto attuativo

Con la pubblicazione del decreto attuativo prende forma il nuovo Iperammortamento 2026, una misura particolarmente attesa dalle imprese che stanno pianificando investimenti in innovazione, digitalizzazione e autoproduzione energetica.
Il beneficio riguarda gli investimenti in beni interconnessi secondo i requisiti Industria 4.0 e riconducibili agli Allegati IV e V. La maggiorazione fiscale è articolata per scaglioni e può consentire un risparmio fino al 43,2% dell’investimento sostenuto.
Accanto all’opportunità fiscale, il decreto introduce però un impianto operativo più strutturato: comunicazioni al GSE, corretta individuazione della data di completamento, obbligo di perizia tecnica asseverata e certificazione contabile.
Proprio la perizia asseverata rappresenta uno degli elementi centrali della nuova disciplina: non sarà possibile ricorrere all’autocertificazione e sarà necessario predisporre una documentazione tecnica completa e coerente con i requisiti richiesti.
Completamento dell’investimento: quali date rilevano
Il decreto chiarisce quando un investimento può considerarsi completato ai fini dell’agevolazione.
In linea generale, il completamento coincide con la data di effettuazione dell’investimento, secondo le regole previste dall’articolo 109, commi 1 e 2, del TUIR.
Sono previste, tuttavia, alcune specifiche casistiche:
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per i beni acquisiti in leasing, il completamento coincide con la data del verbale di consegna;
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per i beni finalizzati all’autoproduzione da fonti rinnovabili, rileva la data di fine lavori.
Questo aspetto è particolarmente importante perché incide sulla corretta collocazione temporale dell’investimento e, di conseguenza, sulla fruizione del beneficio.
Comunicazioni al GSE: la procedura prevista
Il decreto introduce una procedura articolata di comunicazione al GSE, che accompagnerà l’impresa nelle diverse fasi dell’investimento.
Le comunicazioni previste sono quattro:
- la prima è la comunicazione preventiva, relativa all’investimento programmato.
- la seconda riguarda il raggiungimento di almeno il 20% dell’investimento e deve essere trasmessa entro 60 giorni dall’esito positivo della preventiva. Per i beni in leasing, ai fini di questa fase, rileva lastipula del contratto.
- la terza è la comunicazione di completamento, da inviare dopo l’avvenuta interconnessione del bene. Si tratta di uno dei passaggi più delicati, perché richiede necessariamente la presenza dellaperizia tecnica asseverata e della certificazione contabile.
- è infine prevista una comunicazione annuale con la previsione di fruizione del beneficio, da inviare entro il 20 gennaio di ciascun anno. Entro il 30 giugno dovrà poi essere trasmessa una comunicazione integrativa contenente il piano di ammortamento, con indicazione delle quote dell’incentivo imputate in ciascun esercizio.
Anno di fruizione del beneficio
Un ulteriore chiarimento riguarda l’anno di fruizione dell’agevolazione.
L’anno di riferimento tiene conto dell’invio della comunicazione di completamento. Ad esempio, se l’impresa invia la comunicazione di completamento il 30 dicembre 2026 e il GSE approva la pratica il 10 gennaio 2027, il beneficio resta comunque riferito all’anno 2026.
È tuttavia necessario prestare particolare attenzione alla correttezza e completezza della documentazione, soprattutto in caso di eventuali contestazioni.
Rimosso il vincolo “Made in UE”
Tra le novità introdotte dal decreto vi è anche la rimozione del vincolo relativo al Made in UE.
Resta però un’eccezione per gli impianti fotovoltaici: i moduli dovranno essere iscritti negli appositi registri ENEA previsti, in particolare alle lettere b e c.
Autoproduzione da fonti rinnovabili: limiti e requisiti
Il decreto descrive anche le caratteristiche che devono avere i beni finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.
Per gli impianti fotovoltaici, la producibilità attesa non potrà eccedere il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva.
Sono inoltre previsti limiti agli importi ammissibili espressi in euro/kWh, aspetto che dovrà essere valutato con attenzione in fase di analisi preliminare dell’investimento.
Obbligo di perizia tecnica asseverata e certificazione contabile
Uno degli aspetti più importanti del decreto riguarda l’obbligo di perizia tecnica asseverata.
Non sarà ammessa l’autocertificazione.
La perizia asseverata sarà necessaria ai fini della comunicazione di completamento e rappresenterà un documento fondamentale per attestare la sussistenza dei requisiti tecnici richiesti dalla normativa.
Inoltre, il decreto prevede anche l’obbligo di certificazione contabile, anche per i soggetti non obbligati per legge alla revisione legale dei conti.
Questo significa che le imprese dovranno prestare particolare attenzione non solo alla parte tecnica dell’investimento, ma anche alla corretta predisposizione della documentazione contabile richiesta.
Canoni SaaS e modelli GSE
Il decreto rimuove il riferimento all’agevolazione per i canoni di locazione SaaS.
Al momento, inoltre, non risultano ancora disponibili i modelli e le istruzioni operative per il caricamento delle domande sul portale GSE.
Sarà quindi fondamentale monitorare la pubblicazione dei documenti ufficiali e delle istruzioni applicative, per procedere correttamente con la predisposizione e l’invio delle comunicazioni.
Il supporto di E3 Group
Alla luce delle novità introdotte, una gestione corretta della pratica diventa essenziale per ridurre il rischio di errori, ritardi o contestazioni.
E3 Group supporta le imprese in tutte le fasi del percorso per l’ottenimento del beneficio fiscale, offrendo assistenza completa nella gestione della pratica e nella predisposizione della documentazione richiesta.
In particolare, E3 Group si occupa della redazione delle perizie tecniche asseverate, dell’analisi tecnica degli investimenti e del supporto operativo necessario per accompagnare l’impresa lungo l’intero iter previsto dalla normativa.
Vuoi verificare se il tuo investimento può accedere all’Iperammortamento 2026?
Il nuovo Iperammortamento 2026 rappresenta un’opportunità importante per le imprese che intendono investire in innovazione, beni 4.0 e autoproduzione da fonti rinnovabili.
Tuttavia, l’accesso al beneficio richiede una valutazione attenta dei requisiti tecnici, delle tempistiche e degli obblighi documentali.
Per maggiori informazioni o per ricevere supporto nella gestione della pratica compila il modulo sottostante.



