Passa al contenuto principale

Iperammortamento 2026: Cosa cambia davvero con il nuovo Gruppo IV?

Iperammortamento 2026: Cosa cambia davvero con il nuovo Gruppo IV?

Fino ad oggi, quando si parlava di investimenti in ottica Industria 4.0, l’attenzione delle aziende si concentrava quasi esclusivamente su macchinari fisici, impianti di produzione e software gestionali.

Con l’arrivo della nuova Legge di Bilancio e la reintroduzione dell’Iperammortamento (con maxideduzione al 180%), il panorama cambia radicalmente. La novità più dirompente, che molti stanno sottovalutando, è l’introduzione di una categoria del tutto autonoma: il Gruppo IV.

Ma procediamo con ordine e vediamo perché questa novità rappresenta un’opportunità strategica per le imprese.

Quando inizia l’Iperammortamento 2026?

Prima di entrare nei dettagli tecnici, rispondiamo alla domanda che tutti gli imprenditori si stanno ponendo in questi giorni: da quando potremo usufruire di queste novità? L’iter legislativo e attuativo è in fase di completamento, ma l’operatività del nuovo meccanismo dovrebbe partire ufficialmente da maggio. Questo significa che le aziende hanno un margine di tempo ristretto, ma fondamentale, per pianificare strategicamente i prossimi investimenti tecnologici e farsi trovare pronte ai nastri di partenza.

Il nuovo Gruppo IV: le infrastrutture digitali diventano protagoniste

Il nuovo Allegato IV (che va a sostituire e ampliare il vecchio Allegato A) riconosce finalmente un ruolo diretto e indipendente alle infrastrutture digitali che supportano e rendono possibile l’ecosistema 4.0 aziendale.

Rientrano a pieno titolo in questa nuova categoria agevolabile:

  • Infrastrutture di calcolo: Server e hardware ad altissime prestazioni, essenziali per supportare l’Intelligenza Artificiale, il machine learning e i software di simulazione avanzata.

  • Infrastrutture di connettività industriale: Reti, router e architetture che rappresentano il vero “sistema nervoso” della fabbrica interconnessa.

  • Infrastrutture per la gestione e sicurezza dei dati: Sistemi di archiviazione (storage) e architetture di cybersecurity per proteggere il patrimonio informativo dell’azienda.

Il vero cambio di paradigma: i beni “preesistenti”

L’introduzione del Gruppo IV sposta inevitabilmente l’attenzione tecnica su due aspetti fondamentali per l’ottenimento dell’Iperammortamento:

  1. La garanzia della reale interconnessione ai sistemi informativi aziendali.

  2. La destinazione funzionale dell’infrastruttura, che deve essere a servizio di software (Allegato V) o di altri beni 4.0 (Allegato IV, Gruppi I, II e III).

C’è però un punto cruciale che rappresenta un enorme vantaggio, ma che rischia di passare inosservato: i beni o i software “serviti” dalla nuova infrastruttura possono essere già presenti in azienda.

Non è strettamente necessario che l’acquisto del nuovo server di calcolo avvenga in contemporanea all’acquisto di un nuovo macchinario. Se la nuova infrastruttura va a potenziare, interconnettere o mettere in sicurezza impianti 4.0 già operativi, l’investimento è pienamente agevolabile.

L’importanza della Perizia Tecnica

In uno scenario in cui non si valuta più il “singolo macchinario” ma l’intera “architettura di rete e dati”, l’analisi tecnica diventa molto più complessa.

Per questo motivo, la perizia tecnica asseverata smette di essere un semplice adempimento burocratico e diventa il passaggio fondamentale dell’intero processo. Solo una perizia accurata, come quelle redatte dagli ingegneri di E3 Group, può inquadrare correttamente il bene nel nuovo Gruppo IV, dimostrarne il ruolo nevralgico nel sistema aziendale e blindare la maxideduzione, mettendoti al riparo da futuri controlli.

Non farti cogliere impreparato dall’avvio della misura previsto per maggio. Inizia ora a valutare i tuoi progetti IT e infrastrutturali.

Per maggiori informazioni o per richiedere uno studio di fattibilità sui tuoi prossimi investimenti compila il modulo